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La guida agli eventi di The Messineser per sapere cosa fare a Messina durante il weekend.

Perché Sanremo è Sanremo
di Alessandra Mammoliti
Che sia ancora il momento più importante per la musica italiana ho i miei dubbi: testi troppo fragili, arrangiamenti che si assomigliano, intrattenimento da sbadiglioni. (Carlo Conti è definitivamente il conduttore più antipatico della storia della tv italiana e Laura Pausini è sempre stata sopravvalutata come cantante e ora anche come conduttrice. Insomma, ridateci Amadeus o inventatevi qualcosa di nuovo, magari autori più sul pezzo).
Tuttavia, Sanremo è come un oggetto che custodisci in casa, sopra la mensola, impolverato; che ti ricordi di avere solo in determinate occasioni: il numero di Tv, Sorrisi e Canzoni, le chat con i commenti scatenati sulle performance, l’ascolto il giorno dopo. Che se la metti due volte la canzone significa che ti sta dicendo qualcosa. A me è successo con La felicità e basta della coppia (anche nella vita 🖤) di Maria Antonietta e Colombre.
Sarà che mi piacevano anche prima del festival, sarà che parlano di cose che provo anche io, senza troppa retorica, sarà che c’è sempre una canzone di Sanremo che mi piace.
E allora io tifo Maria Antonietta e Colombre. Tiè.
Throwback Thursday con Marietta Salvo
«Il caos interiore – ci aveva raccontato Marietta Salvo – è quello penso di tutti, è l’affollarsi a volte di emozioni e sentimenti che pensi di non poter controllare tipici dell’essere umano; la vita, la morte, le passioni, gli amori, il corpo che si trasforma, l’abbandono.
Molte volte, rispetto a questo, rimaniamo senza parole e a volte questo essere senza parole ci fa crollare, invece avere le parole ci permette di attraversare il dolore, attraversare la morte, attraversare le emozioni che sembrano insormontabili e attraversarle con l’aiuto dei poeti, delle poetesse, degli scrittori, delle scrittrici».
A un anno (e qualche settimana) di distanza dalla nostra chiacchierata, Marietta Salvo torna a ordinare il caos interiore: dal 4 marzo ripartono i laboratori di scrittura alla libreria Colapesce, 6 incontri di 2 ore, dalle 16 alle 18. A questo link per maggiori informazioni.
🎹concerti
giovedì 26 febbraio, alle 19.00, al Palacultura per la Filarmonica Laudamo: Carmelo Coglitore al sassofono e al clarinetto e Salvatore Bonafede al pianoforte. Musiche di Corea, Metheny, Strayhorn, Coglitore, Bonafede;
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